Anche se alcuni donatori riferiscono una sensazione di benessere dopo aver donato il sangue, non è tanto la donazione in se stessa a far bene quanto il sottoporsi ad una visita medica ed a un controllo periodico degli esami di laboratorio.

Normalmente una persona si rivolge al medico quando non si sente bene, mentre il donatore viene visitato e controllato periodicamente, permettendo di evidenziare eventuali sintomi iniziali di una malattia che il donatore non sospetta di avere e quindi di attuare una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo ed efficace.

Infine non va trascurato che l’informazione fornita ai donatori sui fattori di rischio favorisce l’adozione consapevole di corretti stili di vita.

Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore.